Anche se è milionaria, l'ex moglie va mantenuta
L'ex coniuge ha diritto all'assegno di mantenimento anche se possiede già un patrimonio più che cospicuo.
E' quanto si legge in una sentenza con cui la Cassazione ha annullato con rinvio una pronuncia della Corte d'appello di Venezia, con la quale una donna si era vista revocare l'assegno dovutole dall'ex marito, fissato in primo grado in 2.500 euro al mese.
Le motivazioni - I giudici d'appello avevano infatti rilevato che la signora era stata coamministratrice, con il marito, di una società, da cui aveva tratto un reddito mensile di 9 milioni di vecchie lire, al quale andava poi aggiunta la somma di un miliardo e 300 milioni di lire derivata dalla divisione dei risparmi, nonche' oltre 2 miliardi e 600 milioni di lire che le erano pervenute dalla liquidazione della sua quota societaria. Inoltre, la donna, aveva rilevato la Corte veneta, non aveva provato che, durante la vita coniugale, aveva condotto un "tenore di vita brillante", fatto di "viaggi, vacanze, teatri, ecc." cosi' da poter pretendere di mantenerlo.
La donna ha fatto ricorso, La Suprema Corte ha ritenuto fondato il suo ricorso: la Corte territoriale, si legge nella sentenza n.20886 della prima sezione civile, ha eluso "l'esigenza di effettuare un reale approfondimento del tenore di vita concretamente tenuto, in costanza di convivenza coniugale, dalla coppia e come desumibile dal complesso degli elementi concretamente conferiti al processo". Vi è dunque un "deficit" dell'approfondimento in questione sulla distinzione tra "alto tenore di vita" e "brillante tenore di vita", la quale - conclude la Cassazione - "rimane alla fine del tutto vaga e concettualmente ambigua" e per questo il processo deve essere rivisto dalla Corte d'appello di venezia, in diversa composizione
A cura di: tiscali notizie.it -
2/8/2008
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