Peluche da adottare
Feriti, maltrattati e abbandonati, sono gli orsacchiotti di pelo in cerca di una nuova famiglia.
Ogni bambino ne ha uno adorato, da cui non si separerebbe mai. Peccato però che, una volta cresciuto e diventato grande, quasi ogni ex bambino finisca per dimenticarsi del grande amico. Chi? L'orsacchiotto di pelo.
Ecco allora che il peluche del cuore viene abbandonato in un angolo della camera da letto o magari riposto sull'ultimo scaffale della libreria di casa, dove la polvere, giorno dopo giorno, finirà per rovinare irrimediabilmente il suo morbido pelo, o ancora, nei peggiori dei casi, gettato nella pattumiera insieme alle cose vecchie. Una fine decisamente poco gloriosa per un così tenero animale con cui si è vissuto un periodo indimenticabile della vita, la propria infanzia.
A prendersi cura degli orsetti "maltrattati" ora pensa Teddyscares.com, un sito dove grandi e piccoli amanti di questo tenero giocattolo possono decidere di adottarne uno ferito e abbandonato, con la promessa di trattarlo bene, dargli tanto amore e, cosa importantisisma, non disfarsene mai per nessuna ragione al mondo. Online la galleria di orsi in cerca di una nuova famiglia e la loro triste storia.
L'affetto nei confronti di questo dolce animale di pezza non conosce comunque confini. Diversi e numerosi i siti dedicati proprio a Teddy Bear, l'orso di peluche per antonomasia. Gli scopi sono i più vari: radunare tutti i nostalgici dell'orso di pelo, in modo da organizzare manifestazioni, dare consigli di pronto soccorso su come averne cura o rimediare ai danni del tempo e, perché no, trovare altre persone con cui condividere questa stessa passione o semplicemente scambiarsi informazioni sugli acquisti. Ma non è tutto.
Sempre online c'è anche la possibilità di creare con le proprie mani un orsacchiotto, richiedendo, ad esempio, via e-mail cartamodelli ad hoc. A disposizione di coloro che vogliono farsi un peluche anche kit con orsetti precuciti solo da imbottire e, al massimo, ricamare su naso e unghiette. Una volta creato non resterà che decidere come chiamarlo.
A cura di: News2000-libero -
15/1/2005
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